Folgorato sulla via di Damasco, il militare Sicignano: “Quando segnai dalla porta in Siria-Italia”

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Gennaio 1997. Damasco. Non c’è la guerra. La partita è un’amichevole. In tutti i sensi. In Siria sbarca la Nazionale militare italiana. In porta tra gli azzurri c’è un “palermitano”. Si chiama Vincenzo Sicignano, ha 22 anni. In quella partita si verifica un episodio rarissimo. Ovvero un gol del portiere su un rinvio dalla porta. Oggi “Vicè”, che a Palermo ha lasciato il suo cuore, è un guascone di 45 anni e rotti. Pensa a quella trasferta e sorride. “Sì, sono passati tanti anni – dice adesso -. Ricordo che era una giornata piovosa, negli ultimi minuti c’è stato un calcio d’angolo per gli avversari. Esco su questo corner per la Siria e blocco il pallone. Decido di rinviare subito per far ripartire l’attaccante. A quel punto succede una cosa strana: la palla rimbalza a terra sul campo bagnato, due-tre metri prima della lunetta. Ne viene fuori una parabola strana che scavalca il portiere fermo sul dischetto. Così vincemmo la partita. Siria-Italia zero a uno”.

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