Cascio, Antibo e Schillaci: Totò d’Italia, quando Palermo (senza acqua) si scoprì mondiale

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“Ma cosa ci fa Toto Cutugno in questa copertina? Doveva esserci Totò Antibo”. E’ la domanda – con annessa risposta – che fanno molti palermitani davanti alle edicole, quando ancora erano chioschi affollati di carta, informazioni, persone, idee e interrogativi. La copertina è quella del Tv, Sorrisi e Canzoni, il settimanale che ti svela cosa andrà in onda in televisione. Il titolo è: “Toto (senza accento, ndr) d’Italia”. A sinistra c’è Schillaci, reduce dalle famose notti magiche su cui tutto è stato scritto, a destra invece Cutugno, finito secondo a Sanremo, come spesso gli capitava (con Gli amori). Al centro, alzato di peso, c’è un bambino di 10 anni. E’ Totò Cascio, diventato famoso con Nuovo Cinema Paradiso. E’ il tramonto del luglio del 1990, 30 anni fa esatti. Nella copertina due personaggi su tre sono palermitani. Il terzo Totò doveva essere Antibo, dicono in tanti. Avevano ragione.

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