Vasari compie 51 anni, quel gol contro Mourinho

ALE

Sembra ieri. Il Palermo soffriva, sudava, lottava, poi riconquistava palla e azionava Vasari. Bastava una sventagliata sbilenca di qualche decina di metri. Poi arrivava lui. Stoppava la palla coi piedi che accarezzavano la linea del fallo laterale. Tanino – che oggi compie 51 anni (buon compleanno) – puntava il terzino avversario, lo metteva a sedere e andava sul fondo per crossare. Ventidue giocatori in campo, gli occhi incollati spesso su uno soltanto. Difficile pensare che esista un giocatore che la gente della Favorita ha amato più di lui.

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Santa Lucia alla Favorita, arancine indigeste tra Rui Costa e Luca Toni

Il meraviglioso gol di Rui Costa in Palermo-Fiorentina del 13 dicembre 1995

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Sì, è vero, con Lo Nero e Cammarieri era impossibile. E quel giorno in effetti non ci credevano in tanti. C’è l’odore dell’arancina nell’aria in una Favorita che fatica a riempirsi per l’evento di gala del decennio. Tredici dicembre 1995, Palermo-Fiorentina è la partita di ritorno dei quarti di Coppa. C’è da ribaltare lo 0-1 dell’andata con i viola di Batistuta. Match da sballo, ma stranamente non viene replicato il pienone dei turni precedenti, con Parma e Vicenza. La gente si sistema in curva e mangia. Cuccia, arancine e Coppa Italia. I rosanero di Arcoleo dopo l’inizio boom stanno arrancando. Arrivano da un pesante 0-4 a Reggio Calabria ma ci credono. Ranieri non si fida e fa giocare i migliori. 

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L’uomo che fermò il tempo: quel gol di Paolo Rossi alla Favorita (a 43 anni)

foto Instagram/@paolorossi618


ALE

Capelli bianchi, nuvole grigie, maglia azzurra, fiuto del gol sempre verde. Paolo Rossi ha 43 anni quando sbuca dal serpentone della Favorita che dagli spogliatoi porta al campo. E’ una domenica pomeriggio. Mentre il Palermo gioca (e perde) ad Arezzo contro un giovane Serse Cosmi, Pablito è in viale del Fante per un’altra partita. E’ il festival della nostalgia. Ore 15 in punto, 14 novembre 1999. Si gioca il Memorial Scirea. Padri contro figli. Da una parte gli “Amici di Gaetano”. Dall’altra la Viasat, squadra di calcio composta da alcuni figli dei grandi campioni del passato. Ci sono perfino Christian Vieri, infortunato e libero dagli impegni con l’Inter (c’è la pausa per le Nazionali) e Fiorello, senza coda però, perché gli anni Novanta sono agli sgoccioli.

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30 maggio 1990, Palermo-Lucchese inaugura la Favorita mondiale. Un’altra Coppa Italia di lacrime

collage palermo lucchese

 

FRANK

Il prologo delle Notti Magiche, a Palermo, è una serata dolceamara alla Favorita. Anzi, alla nuova Favorita. Sì perché il 30 maggio 1990 è il giorno dell’inaugurazione dello stadio, dopo la ristrutturazione che costa miliardi e, soprattutto, 5 operai morti in un incidente che vengono giustamente ricordati con un minuto di raccoglimento alla “prima”. Un restyling che consegna all’impianto di viale del Fante i requisiti per ospitare il mondiale italiano. Per accogliere sul prato sotto Monte Pellegrino campioni del calibro di Gullit, Van Basten, Rijkaard. Due settimane prima del debutto dell’Olanda, però, previsto per il 12 giugno 1990, il campo viene testato da rossoneri di altra categoria. C’è la Lucchese di Corrado Orrico. I toscani sfidano il Palermo allenato da Franco Liguori per la finale di ritorno della Coppa Italia di Serie C.

Dopo mesi a giocare fuori, a Trapani, ma perfino a Partinico, i rosanero ritrovano la loro casa. C’è l’eterno sindaco Leoluca Orlando, c’è il presidentissimo Renzo Barbera, che è il capo organizzazione di Palermo di Italia 1990 e che quasi naturalmente darà, anni dopo, il proprio nome allo stadio. C’è il cardinale Salvatore Pappalardo. E ovviamente ci sono gli spalti pieni: 35mila spettatori, anche se le richieste di biglietti sono arrivate a 80mila. Mio padre, non so come, ha trovato dei tagliandi di tribuna. E quindi tra quei 35mila ci siamo pure io, mio padre, mia madre e mio fratello – per l’unica volta nella mia vita – contemporaneamente allo stadio. Dettagli a parte, bisogna battere la Lucchese con due gol di scarto. I rossoneri hanno vinto 2-1 all’andata e la regola della rete segnata fuori casa che vale doppio non è ancora in vigore nella Coppa Italia di C.

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