Rossi, Tardelli e… Balotelli!

FRANK

Oggi non c’è bisogno di mettere foto a corredo del post. L’immagine è quella della testata di questo blog. Sono passati 30 anni. E molti quotidiani, stamattina in edicola, usano la parola amarcord e pubblicano lo scatto della mitica partita a scopone tra Zoff, Pertini, Bearzot e Causio.

“Rossi, Tardelli…
e Altobelli!”  

è il coro che risuona ancora nelle orecchie di tanti italiani che, a quarantaquattro anni dal 1938, videro l’Italia salire sul trono mondiale, a Madrid. Di quelli che c’erano e di quelli che lo hanno avuto tramandato.  Io faccio parte della seconda categoria.

“De Rossi, Tardellino (Marchisio)…
e Balotelli!”

è invece il coro che Casillas e compagni, dieci giorni fa, c’hanno ricacciato in gola. A quarantaquattro anni dal 1968, la maledizione europea continua. E c’è chi, come me, non ha ancora visto la Nazionale sul tetto del Vecchio Continente.

Gli occhi di Totò

FRANK

Di Natale non c’è traccia, fa un caldo bestia oggi come ventidue anni fa. Era un sabato anche quello, 9 giugno 1990. Di Carnevale non c’è traccia, quella sera. Entra Totò. Gol. Totògol. Prima della schedina. Italia-Austria uno a zero.

C’è Italia-Spagna domani, apre per noi gli Europei 2012. Io cerco ancora una competizione che mi faccia emozionare come Italia ’90. Cerco ancora un attaccante in maglia azzurra che mi faccia sognare. Ma sono convinto che non troverò mai più gli occhi di Totò.